
L’Olanda ha un passato letterario abbastanza nutrito grazie a
scrittori di grandissimo calibro, il più celebre forse è Erasmo da Rotterdam, uno dei più grandi umanisti del XVI secolo.
Il secolo successivo ha avuto come protagonista di spicco
Benedetto Spinoza e i suoi trattati filosofici; nel periodo post-bellico si sono affermati invece tre grandi romanzieri,
Willem Frederik Hermans, Harry Mulisch e Gerard Reve.
Nel XIX secolo è stata tradotta invece la
Bibbia in olandese e la versione della De Statenbijl del 1637 è oggi considerata un patrimonio di assoluta ricchezza per il contributo fornito all’evoluzione della lingua.
Merita infine di essere pensionato anche un autore di ultima generazione che ha contribuito a rendere popolare la letteratura olandese dei nostri giorni,
Arnon Grunberg.
La
poesia è forse il genere che in Olanda è più apprezzato, basti pensare che solo il Giappone e l'Islanda pubblicano ogni anno un numero maggiore di antologie.