Si può considerare Rotterdam un vero e proprio museo architettonico all’aperto grazie alla magnificenza di edifici di cui è ricca. L’
Erasmusburg rappresenta un’icona della città: progettato da Ben van Berke, è un ponte lungo 800 metri costruito nel 1996 e chiamato ‘Il Cigno’ per via dei lunghi sostegni allungati che lo compongono.
Più a sud si trova la sede della
KPN Telecom progettata da Renzo Piano: costruita nel 2000 ha una netta inclinazione ad angolo e sembra appoggiarsi ad un supporto molto lungo. Nelle sue vicinanze si ergono altri

due edifici che vale la pena visitare: quello più alto del paese, la nuova MaasToren e il
De Rotterdam che è stato progettato per divenire l’edificio più grande dell’Olanda.
Lungo il canale Boompjes, verso nord est, vi sono i tre caratteristici condomini costruiti nel 1988 chiamati
Boompjestorens, più avanti si erge invece la sede della grande compagnia marittima Nedlloyed, il
Willemswerf. Cento metri più avanti c’è l’altro ponte simbolo della città, il
Willemsbrug del 1981, con i suoi vistosi piloni color rosso. Poco distante si ergono i 12 piani del grandioso palazzo datato 1897: è la
Witte Huis, la Casa Bianca, un esempio del periodo prebellico rimasto ancora in piedi a testimoniare la ricchezza della città in quel periodo.
Nei pressi della stazione metropolitana di Blaak c’è il complesso edilizio di
Overblaak, costruito tra il 1978 e il 1984 e caratterizzato dalla torre a forma di matita e dagli interni cubiformi. Uno di questi, l’appartamento Show Cube è aperto al pubblico (interi/bambini € 2.50/1.50)
Merita senza dubbio una visita lo straordinario
Nederlands Architectuur Instituut con la parte circondata dall’acqua e l’altra da una fila di mattoni. Al suo interno le esposizioni cambiano frequentemente. (Museumpark 25; interi/bambini € 8/gratis; orari: da martedì a sabato 10/17 – domenica 11/17)
Nel prezzo del biglietto del Nederlands Architectuur Instituut è compreso l’ingresso alla
Huis Sonneveld, un esempio eclatante della nuova corrente architettonica olandese: una villa del 1933 interamente restaurata a creare quasi una realtà virtuale.