METEO/Amsterdam
Mete di pochi turisti, le province di Groningen e Drenthe sono assai meno frizzante di altre zone olandesi, ma altrettanto belle: ricche di tradizioni ancora vive e di immensi spazi rurali.
Groningen, più piccola, con l’omonimo capoluogo, ospita una numerosa popolazione studentesca che ne fa una città vivace, con musei, teatri, festival e iniziative interessanti.
Al di là del capoluogo il paesaggio è dominato da terreni agricoli, spesso umidi e fangosi, tanto che la provincia la si ricorda anche per il wadlopen (camminare nel fango), un passatempo bizzarro e curioso. A oriente si trova una cittadina di nome Bourtange che confina con la Germania meriterebbe il titolo di ‘città fortificata d’Europa più bella’ grazie alle mura poderose che sono rimaste immense e invalicabili come quando furono erette nel XVI secolo.
Drenthe invece è forse l’angolo dimenticato dell’Olanda: priva di sbocchi sul mare e di città importanti oltre che di vere attrazioni. Una terra di frontiera che vive di agricoltura con un ambiente che si presenta assolutamente bucolico. I turisti che approdano da queste parti non possono non visitare gli hunebedden, i massi preistorici utilizzati, si pensa, come camere funerarie, e fare un salto a osservare l’Orvelte, un villaggio nel quale ancora si vive secondo le tradizioni e gli usi del XIX secolo.
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